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sabato 24 dicembre 2016

Il Natale

Vi siete mai chiesti cos'è diventato il Natale?

una corsa agli addobbi

al regalo più bello

a chi fa prima il presepe

a chi ha l'albero più luminoso

o meglio ancora

di questi tempi

a chi senza palle ha l'alberello più povero

ai pranzi natalizi sia poveri sia ricchi

alle lotte religiose

presepe si presepe no

al difendo la mia cultura

non credo in Dio

ma non mi si tocchi la mia festa.

ma festa di che?

il Natale è rinascita

pace, amore, sorrisi per il mondo intero

il Natale è ricchezza d'animo

è amarsi senza odio

in quanto uomini che non hanno ne colore

ne diversità politiche

è unione tra i popoli...

vedi re magi, son di colore

eppur riconoscono in Cristo l'amore

il Natale è pace, sorrisi, amor tra la gente

questo vi auguro per oggi e per sempre

sabato 29 agosto 2015

Ricordavo un paese completamente diverso!

Ricordavo un paese completamente diverso!

Un paese ricco di giovani, di allegria e spontaneità, con una gran voglia di divertirsi, con la voglia di vivere la vita.

Ricordavo il va e vieni nella strada principale. Un va e vieni che aveva la sua motivazione di base: incontrare gli amici, scambiare quattro chiacchiere, ma soprattutto, raccontare storie, le proprie avventure, i propri amori, le proprie delusioni, le proprie speranze.

Un va e vieni di storie che venivano raccontate nel buio della sera, consci che sarebbero rimaste li, perché un tempo ci si poteva fidare degli amici.

La parola amicizia aveva un significato importante, era più di un legame di sangue, era l'anima, l'essenza della stessa vita.

Ma questa è un altra storia!

 Oggi son qui, in quello stesso paese, quasi dimenticato da Dio.

Un paese in cui vige un alto tasso di disoccupazione, strade deserte, giusto quattro gatti in un bar, con un unico grande discorso: mancanza di lavoro.

Un paese, dove non ci si incontra per profonda amicizia, ma per parlare di problemi, per scroccare, quando possibile, un invito, a volte ci si accontenta di un sorriso, perché a una certa età, un sorriso guarisce mille ferite.

E già, perché è diventato un paese di vecchi. I giovani preferiscono allontanarsi, frequentare posti che riescano a regalargli cinque minuti di musica a menetta, preferiscono la ressa delle zone turistiche e abbandonano il proprio paese di origine senza far nulla per risanarlo, per riportargli la carica di un tempo.

L'estate, un periodo che potrebbe,anzi è, di buon auspicio per feste e sano divertimento, in questo paese non riesce a dar un minimo di idee, un po' di sprint per riportarlo, almeno in parte a ciò che è stato e che forse non sarà mai più.

Ci si lamenta, ma non si fa niente, lo si lascia morire, nei suoi ricordi, con il rimorso di ciò che non potrà mai essere, tra un rintocco di campane e l'altro che ormai da troppo tempo, serve ad annunciare solo una morte.

E con quella morte, tutti son consapevoli che va via un pezzo di storia, un ricordo, una memoria di ciò che un tempo era ricchezza, spirito, allegria, inventiva, voglia di vivere, un paese completamente diverso.

domenica 9 agosto 2015

E meno male che Dio non decise di impiantarvelo nella mano!

E meno male che Dio decise di non impiantarvela nella mano!
Ma si può?
No, sembra quasi irreale come gli uomini, non guardino più in faccia niente, se non tra i loro pensieri, chissà, forse perversi!

Che importa se sei sposata, che importa se hai prole appresso?
L'unico chiodo fisso è quello, guardarti il fondo schiena e mandare segnali chiaramente sessuali.

Ce l'hanno stampato in faccia che ti porterebbero volentieri a letto!

Una volta si usava più garbo, maggior galanteria, si cercava di far tacere i propri istinti, consci del fatto di aver di fronte una donna sposata con prole a seguito.

Oggi no.............
Miseria ladra, la cosa è talmente evidente, da riuscire a far intuire le sperate intenzioni anche a un bimbo di 9 anni.

Il fatto è che a lamentarsene sembra quasi un delitto....
Possibile che sia io quella che è rimasta indietro coi tempi, incapace di evolversi ai nuovi "modi" di viver la vita sessuale?

Naaaaaaaaaaaaaaaa!
E omunque fiera di essere all'antica ;)

mercoledì 29 aprile 2015

L'Italia della libertà di pensiero, fintanto che non superi la soglia!


Mi piace vivere in  Italia, un paese democraticamente libero, in cui chiunque può vivere e pensare liberamente. Un paese meraviglioso, dove la libertà di espressione è sacra, come sacra è la sicurezza fisica e psichica di tutti i suoi cittadini, luogo in cui lavoro, serenità, salute, sono la bandiera del paese.

E adesso svegliamoci, non continuiamo a prenderci in giro!
Tanto questi sono solo sogni che abbiamo vissuto per un determinato periodo e che adesso invece fanno parte di un passato neanche così tanto certo.
La verità è semplice, schietta e si racchiude in 2 semplici parole: paese corrotto.
Non voglio entrare in ambito politico, anche perchè siamo sinceri, in Italia non esiste la politica.
Esiste il magna magna, esiste la pecoraggine, esiste il starai bene se segui la massa.
Perchè in effetti è di questo che si parla, seguire la massa giusta, quella che se stai zitto, se non ti esprimi, ti apre tutte le porte del benessere.
Non pensare, non parlare, non agire e, tutto andrà per il meglio.

Siamo un ammasso di marionette imbottigliate, un insieme di cellule al quale, poco per volta, vogliono togliere il pensiero, vogliono togliere il diritto di esistere.

Ci stiamo abituando a lamentarci dietro le quinte, spolverando sdegno, insoddisfazione e rabbia repressa. Ma in quanti si stanno veramente mettendo in gioco.
Nessuno, chi per paura, chi per diffidenza, chi perchè non ha la forza di agire.
Tutti ci nascondiamo dietro un pc, ma nella realtà dei fatti, quella di tutti i giorni, quella che incontriamo tutte le mattine, quando apriamo la porta di casa per uscire, in questa realtà, stiamo tutti in silenzio.
In fin dei conti chi ce lo fa fare? Giusto?
Abito in un paese, piccolo.... ERA UN BELLISSIMO PAESE! Era un piccolo paradiso di pianura, in cui poter crescere serenamente i propri figli.
ERA.
Oggi ti guardi intorno e vedi solo sguardi persi, tutti hanno paura di tutti, tutti hanno i loro gravi problemi e nessuno ha la forza di parlarne appertamente. Preferiscono voltarsi dall'altra parte, non guardare, far finta che i problemi non esistano.
Tutti si nascondono in un silenzio tombale, un silenzio che pian piano sta portando i nostri figli allo sfacelo. Un silenzio che li sta disintegrando,  da dentro, piano piano, peggio di una malattia, peggio del cancro.
Qualche tempo fa ho incontrato una mamma, sospirava, un flebile sorriso contornava il suo volto stanco, ma i suoi occhi non sorridevano, no, nascondevano lacrime versate in silenzio, forse durante la notte, certa che nessuno l'avrebbe vista.
Non mi ha parlato delle sue paure, delle sue preoccupazioni, no, ma quel "ciao, siamo ancora qui", mi diceva tutto. Entrambe sapevamo, ci siamo capite sempre in silenzio.

E in silenzio si continua a stare perchè ti rendi conto che quando cerchi di superar la soglia,  trovi un muro. nessuno si fa più avanti, non c'è tempo, non c'è forza, non c'è voglia di lottare per la società.
Ma cos'è la società?
Non sono forse i nostri figli, non siamo forse noi?
Ci siamo convinti che per andare avanti basta star bene dentro le quattro mura di casa, chiudiamo la porta e tutto fila liscio.
Non ci si rende conto che il mondo intorno a noi si sta sgrettolando lentamente e inesorabilmente!
Soli con noi stessi, ci sforziamo di sorridere e intanto stiamo morendo dentro.
Questo perchè ci siamo convinti che seguir la massa sia la cosa più sensata da fare, ma siamo solo pedine, piccole pedine.
Spetta a noi cambiare i nostri ruoli nella scacchiera, ma per farlo, dobbiamo tirar fuori le palle, per farlo, dobbiamo renderci conto che noi siamo i padroni di noi stessi, che siamo nati per VIVERE.
Vivere vuol dire pensare liberamente, parlare liberamente, agire liberamente, senza paura di ritorsioni, senza paura che possa, in un modo o nell'altro intaccare il futuro dei nostri figli.
NOI SIAMO FATTI PER VIVERE.

giovedì 13 novembre 2014

E' veramente impossibile l'amicizia tra donne?

Nonostante la mia età, ho sempre pensato che l'amicizia fosse una cosa molto importante.
premetto vengo da un paese in cui l'amicizia è vista come un sentimento appartenente ai bambini, al mondo adolescenziale, che va sfumando in età adulta, quando ci si concentra maggiormente alla famiglia, ai figli, al lavoro.
...
Nonostante ciò, ho sempre creduto in un'amicizia vera e profonda anche in età adulta.
Quasi un'amicizia da "4 amici al bar", in cui tra una chiacchiera e l'altra, ci si confida, si scherza, si piange senza la paura che si possa essere fraintesi e per questo abbandonati.
...
Mi azzardo a fare l'esempio di "Sex & the city", serie  televisiva conosciutissima, proprio per l'amicizia, quasi irreale, di 4 donne, che nonostante le loro differenze, riescono a portare avanti una grande amicizia.
I 4 moschettieri al femminile.
...
Ma questo genere di amicizia esiste solo nella fantasia dei telefilm?
Possibile che paure personali, incomprensioni, forse invidia, possono essere la tomba perenne di ciò che potrebbe diventare un legame indissolubile?
...
4 amiche su un social.
Il mitico social condannato da milioni di persone, stava per diventare l'artefice di quello che poteva essere il sogno realizzato.
Un incontro casuale. Cercato? Voluto? Non importa.
Un incontro che ha portato a raccolta 4 donne, più o meno della stessa età, con esperienze completamente diverse, con modi di fare opposti.
...
Quindi la vera amicizia può esistere solo tra maschietti?
Solo loro hanno la grande capacità di formare un vero gruppo, costi quel che costi, superando qualsiasi intemperia?
No, mi pare impossibile crederlo e fino a quando non mi arriverà la battosta finale che mi metterà a tappeto in modo permanente, non ne sarà convinta.
4 volti, 4 idee, 4 modi di essere, 4 amiche in un social, un'amicizia non piò morire prima di essere.

giovedì 22 agosto 2013

E bonzorno (e Buongiorno)

E bonzorno populor de mare
chi donzi die andatese a esplorare,


bonzorno a tie pessone istranza
chi ses colatu  unu sucundu  in custa istanza.


Bonzorno a tottu sa bellezente
chi chircana e leghene pos'apperere sa mente


Traduzione

Buongiorno  popoli di mare
che ogni giorno andate ad esplorare,

Buongiorno a te straniero
che sei passato un secondo in questa stanza,

Buongiorno a tutta la bella gente
che cerca e legge per aprirsi la mente.

*popolo di mare: inteso come popolo del web

giovedì 15 agosto 2013

lunedì 5 agosto 2013

E poi mi chiedo: che senso ha? (piccole riflessioni)

E poi mi chiedo: che senso ha? (piccole riflessioni)
Il mondo gira, è una ruota, si nasce, si cresce, si cambia, si prendono delle decisioni, giuste o sbagliate che siano.
Ci si rende conto che si ha anche la necessità di cambiare, di fare qualcosa di diverso, che vada al di là delle aspettative della gente, che sia completamente l' opposto di ciò che si è sempre detto.
Capita spesso nella vita, ma capita anche per le cose più banali, per quelle cose che molti considerano senza senso.
Ad esempio il mio blog.
E proprio a lui pensavo in questi giorni senza computer, senza connessione internet.
IL MIO BLOG
Il mio piccolo pezzo di mondo nel mondo, la mia parola buttata al vento, il mio non senso, a volte con senso.
E' MIO
E proprio come tale, lo voglio trasformare.
Piccole briciole di pane e non solo, piccoli pensieri condivisi, forse solo foto, forse solo un buongiorno scritto con affetto o anche uno stralcio di racconto o un consiglio, un suggerimento...
Insomma ciò che mi viene in mente, senza pretese e senza vincoli, senza dover per forza seguire una logica, una via, un filo conduttore o una nicchia stabilita.
TUTTO DEVE PER FORZA ESSERE PROGRAMMATO?
Ma perchè? Per cosa?
Scriverò, condividerò e pubblicherò per me, perché ciò che conta, in primo luogo è ciò che sento, ciò che provo, ciò che sono.
Al diavolo le regole, al diavolo le aspettative, al diavolo i concetti stabiliti per il "buon blog! Sicuramente, qualcuno mi dirà che non è la cosa giusta da farsi...
Può darsi! Ma a cosa mi serve, nel MIO BLOG, la cosa giusta?
D'ora in poi seguo ciò che mi va, senza pretese, solo per dare libero sfogo alla Briccioledinfo che è in me. Chi mi ama mi segue, chi no... ;) Buona fortuna!

sabato 13 luglio 2013

La passione dell'artista

Un artista è colui che crea.
E' colui che attraverso mani, cuore e mente riesce a esprimere pensieri, emozioni, suscitandole in chi legge, osserva, tocca.
Un artista ispirato da una forza suprema, ...
(continua a leggere)

venerdì 28 giugno 2013

Siamo sicuri che una mela al giorno, leva il medico di torno?


Dicono che Una mela al giorno, levi il medico di torno. Ne siamo proprio sicuri?

Immagine di CRISTINA BUA Via Sant'Antonino ADRANO CT

Sicuramente, se prima avevo un qualche dubbio - io sarei dovuta essere perfettamente sana, visto che da ragazza mangiavo minimo una decina di mele al giorno, - adesso ho la certezza completa dell' assurdità di tale frase
Basta leggere
 E si, non ho potuto farne a meno,  Q-lo ha pubblicato una nota degna di NOTA.
E se ci pensiamo bene, non ha tutti i torti.
Provate a leggere e poi ditemi cosa ne pensate

venerdì 21 giugno 2013

Non perdere la speranza!


La tua vita si è trasformata in un sentiero tortuoso,
arido, brullo...
Non un angolo di ristoro, 
ne una piccola oasi che ti rinfranchi...
Non il conforto di un'anima caritatevole. 
Solo deserto...

Non vedi via d'uscita...
sei solo
Ma se un piccolo seme ha trovato la forza 
il coraggio di crescere nel deserto più duro,
se il piccolo seme è riuscito a spaccare
la terra più brulla,
sfiorando il cielo terso
con le sue piccole e fragili foglioline,
allora,
anche tu,
potrai riuscire a trovare il tuo angolo,
la tua piccola oasi
la forza, la luce che è in te.
Non perdere le speranze...

martedì 18 giugno 2013

Da Pericle a Papadimos (Enzo Terzi)

                                                 

Grande scrittore, capace di inserire una punta di sarcasmo e di ironia anche negli argomenti più difficili, Enzo Terzi, pone in evidenza, in questo libro autobiograficamente storico, un popolo che che ha in un certo senso subito inconsciamente una storia segnata da sempre....

domenica 16 giugno 2013

La libertà di parole, espressione, azioni, finisce là dove inizia quella del tuo prossimo....

La libertà di parole, espressione, azioni, finisce là dove inizia quella del tuo prossimo....
Balle!
Finisce là dove incontra l'ipocrisia, la falsità, l'omertà di una società che va avanti con falsi sorrisi, falsi sogni, falsi perbenismi.

domenica 2 giugno 2013

PERCHÉ MAI CI SI DOVREBBE SENTIRE IN COLPA? #2

 (parte prima)


Bullismo, comportamenti egocentrici, manifestazioni comportamentali, delinquenza giovanile...

PERCHÉ MAI CI SI DOVREBBE SENTIRE IN COLPA? #1

PERCHÉ MAI CI SI DOVREBBE SENTIRE IN COLPA?


 Perché mai ci si dovrebbe sentire in colpa?
Mi chiedo... Mi viene in mente la storia de:

 Il contadino, il figlio e l'asino 

Un vecchio faceva il cammino con il figlio giovinetto.

lunedì 20 maggio 2013

sabato 30 marzo 2013

Buona Pasqua


Pasqua!
Segno di rinascita, di speranza e amore!
Segno di una comunità che vuole crescere insieme in dolce armonia!
Segno di confini abbattuti, di purezza nei cuori, di libertà mentale!

Uova, colombe, conigli, agnelli USATI per commercializzare, guadagnare, volgarizzare uno dei sentimenti più profondi.

Io, dalla miseria del mio essere li dedico a voi:
UOVA  (uniche da gustare) di cioccolato per augurarvi tanta dolcezza;
COLOMBE per spiccare il volo verso una vera pace interiore;
CONIGLI per riuscire a fare il grande balzo nella vita senza ferir nessuno;
AGNELLI per ritrovare il benessere della società, della condivisione, della comunità.

Non è il cibo che dona la pace interiore!
Ma è il significato che possiamo cogliere in ciò che essi possono esprimere!

Buona Pasqua amici miei!
Buona Pasqua di vero cuore!

sabato 2 marzo 2013

Paura della società, o paura di se stessi


Molte volte mi sento in balia delle cose che mi accadono intorno.
Cose che non hanno niente a che fare con la mia vita, ma che, in un qualche modo riescono a penetrare così a fondo nel mio io, tanto da farmici pensare per molto tempo.

Dedicato a tutte le persone affette da lupus

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