giovedì 2 gennaio 2014

Coordinamento, Movimento, Comitato, non ha importanza, pensieri di una cittadina comune

Il mese di dicembre 2013 è stato per me il più intenso, espressivo e significativo a livello sociale, economico, politico.
Mi sono immera, quasi per caso, in un mondo a me totalmente sconosciuto, che aborravo sotto tutti i punti di vista, perché ormai convinta come molti, che fosse un mondo talmente corrotto e compatto da essere quasi intoccabile.

Son rimasta per anni a lamentarmi della crisi e mi auto annulavo dicendo che ero una pecorona come tanti altri, incapace a fare, ma solo a parlare. Un auto censurarmi che mi ha portato pian piano a non volerne neanche sentir parlare.

Poi, quella sera del 28 novembre...
Una riunione.
Non ha importanza che riunione fosse. Ha importanza il fatto che c'erano diverse persone, non ci si conosceva, appartenenti a diverse categorie: giovani, disoccupati, operai, imprenditori, casalinghe,...
Tutti con lo stesso punto di vista: STANCHI DELLO SFACELO DELL'ITALIA, ERA ORA DI DIRE BASTA!

Ho ascoltato a lungo i numerosi commenti, battute, opinioni, giuste e sbagliate, che mi coinvolgevano o che negavo a priori fino a che non mi son ritrovata a dire:
SE CONTINUIAMO SOLO A PARLARE, SENZA MUOVER DITO, NON FACCIAMO ALTRO CHE IL NOSTRO GIOCO, E' ORA DI MUOVERSI, E' ORA DI FAR QUALCOSA. SIAMO NOI CHE DOBBIAMO RICREARE IL NOSTRO PAESE.

La voce mi usciva senza neanche rendermene conto.
Ma in quel preciso istante, mi sono resa conto che mi ero risvegliata, mi sono accorta che ero stanca di lamentarmi e basta, mi sono accorta che non potevo più starmene con le mani in mano.
DOVEVO A TUTTI I COSTI FAR QUALCOSA! Lo dovevo a me stessa, lo dovevo ai miei figli, a mio marito, lo dovevo a tutte quelle persone che si sono lasciate sconfiggere dalla crisi senza riuscire a lottare, lo dovevo al mio paese.

Quel giorno lì, sono rinata, riscoprendo una nuova me stessa, riscoprendo che dentro di me esisteva, nascosto per anni, un cuore battagliero, un cuore con la voglia di lottare per i propri diritti.

Quel giorno, insieme a quelle persone, abbiamo iniziato una battaglia.
Qualcuno è convinto che non sia servito a niente!

Sbaglia!

Quel giorno, abbiamo iniziato ad accendere un lume, una piccola speranza, che pian piano sta risvegliando un popolo deluso.

Abbiamo continuato con una manifestazione e  un presidio, per alcuni una perdita di tempo, per me, un altro lume acceso, per dire: CI SIAMO, SIAMO QUI.

La lotta è appena iniziata!
La lotta è lunga, non basta una manifestazione e un presidio, ci sono mille altri lumi da accendere e tanti ancora se ne dovranno aggiungere.

Uno di questi la DENUNCIA CONTRO IL GOVERNO ART 580.

Lumi che fini a se stessi potranno non significare niente, ma che insieme sono delle grosse battoste per chi da anni ci ha portato pian piano allo sfinimento, al decadimento totale.

Una guerra è fatta di tante piccole battaglie.

E io so, per certo che alla fine, si raggiungerà l'obiettivo sperato.

Non importa attraverso quale canale, movimento, coordinamento, comitato, non ha importanza, ciò che conta è avere quell'unico obiettivo, riportare la sovranità del popolo, la sovranità monetaria, riprendersi i diritti e far risplendere il nostro magnifico paese.

Questi sono i mmiei obiettivi!
Questo è ciò che portavo dentro, chiuso in uno scrigno, senza rendermene conto: voglia di giustizia!

Non so quando, non so come, ma di una cosa sono certa: in un modo o nell'altro, noi tutti, popolo italiano, risorgeremo, noi tutti, popolo italiano, ci riprenderemo in mano la nostra Italia, noi tutti, popolo italiano potremo un giorno urlare:
SONO FIERO DI ESSERE ITALIANO!


Dedicato a tutte le persone affette da lupus

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Oh Oh

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