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mercoledì 19 giugno 2013

Come possiamo essere sicuri che ciò che scriviamo piace?


Come possiamo essere sicuri che ciò che scriviamo piace?

Quanto ci si deve preoccupare di ciò che vogliono leggere gli altri? Cosa è meglio fare?

Una domanda che ci si pone spesso, sia che si decida di scrivere per un blog, sia che si voglia iniziare a scrivere un libro è: Come possiamo essere sicuri che ciò che scriviamo piace?

Dovremmo entrare nella mente di un numero indefinito di persone!
Voi ci riuscite?
Io sinceramente non sono ancora riuscita a fare miracoli!

Si potrebbe fare una stima, per tentoni, aiutandosi con numerosi mezzi messi a disposizione dal web e vedere quali sono le maggiori richieste fatte attraverso i motori di ricerca.
 Però, in questo caso, dobbiamo essere consapevoli che non saremmo gli unici a scrivere sull'argomento, ce ne saranno tantissimi altri come noi e più bravi di noi che automaticamente acquisiranno maggiori utenti.
Scegliendo questa strada, dobbiamo averealmeno una buona preparazione, o quanto meno, essere certi di poter offrire qualcosa di nuovo, di stuzzicante da poter stupire e invogliare alla lettura il pubblico.

mercoledì 19 settembre 2012

Stesso “post”… diverse emozioni, nei social come nella vita!


Questa mamma piange…
Chi mi segue, o chi è capitato per sbaglio nei mei blog, si sarà reso conto che scrivo come mangio, penso come mi sento, ma soprattutto, che non seguo una linea precisa.

giovedì 30 agosto 2012

IO: matta da manicomio…


È strano come le situazioni della vita ti portino ad avere bisogno di vecchie abitudini.
La mente umana reagisce quasi come se fosse in trans.

lunedì 27 agosto 2012

Un amaro sorriso

donna voltoQuel sapore d’impotenza di fronte alla vita, quell’amaro in bocca che ti perseguita da tempo, al quale non riesci a sfuggire, non puoi sfuggire. Qualsiasi cosa cerchi di fare, sembra inutile, non ti appaga, anzi ti scoraggia, ti atterra come se fossi un pupazzo di neve sotto il sole cocente dell’estate che sta per finire.

venerdì 10 agosto 2012

Vigliaccamente farsa

farsaUna vita piena di imprevisti la sua!

Quante cose avrebbe da raccontare! Quante lacrime versate… Ottanta anni vissuti tra lacrime e dolori, poche gioia, molte cose da insegnare e tante da imparare.

martedì 10 luglio 2012

Lontananza

Ti sei buttata a pesce nel tuo lavoro, fino allo stremo.

Hai pulito, lucidato, modificato casa.

Non è servito a niente.

Il tuo pensiero, imperterrito correva sempre li. Era un chiodo fisso, un punteruolo affilatissimo che penetrava lentamente nel tuo cervello.

Dedicato a tutte le persone affette da lupus

SPAZIO UTENTI

Oh Oh

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