giovedì 30 agosto 2012

IO: matta da manicomio…


È strano come le situazioni della vita ti portino ad avere bisogno di vecchie abitudini.
La mente umana reagisce quasi come se fosse in trans.


Ti fa una richiesta precisa e la esige e, non ci puoi far niente.
Morbosamente vai alla ricerca di ciò che ti ha chiesto, senza chiederti il perché. non lo sai e neanche ti importa saperlo!
Lo fai, punto e basta!
***
Era da tempo che non scrivevo tante parole con carta e penna. O Dio! Proprio tanto tempo non direi! Forse un paio di mesi, che per me sono tantissimi. Due mesi lunghi, a scrivere i miei pensieri, le mie opinioni solo attraverso un pc o un touch.
Questa notte sentivo pulsare il disperato bisogno del profumo della carta, della penna, che, lettera dopo lettera, lasciava sulla carta quella macchia, a volte di senso compiuto, altre volte senza alcun senso. Proprio come in questo momento, mentre scrivo velocemente, parola dopo parola, senza pensare troppo, solo per la necessità mentale di poter dire tutto ciò che mi frulla per la testa.
La necessità di scrivere con la penna stretta tra pollice e indice, leggermente appoggiata sul medio, quasi come se stessi scrivendo un diario, come ai tempi del liceo.
Tanto lo so, che quasi sicuramente, domani ricopierò tutto sul mio blog, in “Racconti” o in “Chiamiamole poesie”.
Ricopierò tutto per sentirmi dire che a nessuno importano queste cavolate, ma, ricopierò tutto con la certezza che ciò che ciò che provo in questo momento è la stessa sensazione che hanno provato e che proveranno milioni di persone.
Il vuoto assoluto, l’impotenza psico-fisica, la sensazione di aver sbagliato treno, di aver rincorso un bisogno mai esistito, un sogno impossibile da realizzare.
***
Mi rimbalza, senza una ragione precisa, la ragione che mi ha spinto a scrivere su un blog qualche anno fa: guadagnare.
Mi vien da ridere al pensiero!
Certo che se voglio guadagnare parlando dei miei vuoti, mi sto avvicinando seriamente alla demenza senile!
Stranamente, però, la cosa non mi interessa!
Il blog è mio, lo gestisco io e ci scrivo ciò che più mi fa piacere! Attinente o meno con l’argomento di fondo. Tanto chi vuoi che se ne accorga?
***
Per ora mi gusto le pagine di questo quaderno a righe (prima elementare). Il suo profumo mi riporta ai tempi spensierati della scuola, alla bellissima sensazione di sollievo che sto provando nel non servirmi della tecnologia. Ben inteso, non abbandonerò mai il mio pc, come non rinnego, nel modo più assoluto, la rete virtuale. Grazie ad essa sto allargando i miei orizzonti e sto conoscendo persone meravigliose, grazie ad essa ho ripreso i contatti con persone che da tempo non vedevo, come rinnegarla!
Mi sto, però, rendendo conto che ogni tanto fa bene riscoprire, ritrovare il passato: i vecchi profumi, i vecchi sapori,… (che sia la vecchiaia?).
Sono miracolosi!
Guariscono ogni tipo di ferita!
Può essere che la nascondano, semplicemente.
Ma in quel momento ti fanno sentir bene!
Io, adesso, alle 2:30 della notte, dopo aver scritto tante parole senza senso, mi sento rilassata, in pace con me stessa.
Tu dirai, “Chi se ne frega!”, giustamente!
Ma , a te che sei riuscito, miracolosamente, a leggere tutto, ad arrivare fino a questo punto, ti chiedo, se da “Scrittore per caso”, da “Blogger fai da te”, hai mai provato quella sensazione di vuoto, di aver preso il treno sbagliato, cosa hai fatto? Come hai reagito? Quale soluzione hai trovato?
Se invece, leggendo queste righe hai pensato “Questa è proprio da ricovero”, penso che tu sia semplicemente fortunato e molto forte di carattere, come fai?

PS: Sto già inoltrando domanda per un ricovero immediato della sottoscritta, non serve la camicia di forza! Con la lingua fuori

Dedicato a tutte le persone affette da lupus

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