venerdì 29 marzo 2013

Quale è il segreto del successo dei blogger americani?


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La domanda che mi pongo in continuazione da che ho iniziato a scrivere un blog, è sempre la stessa: Quale è il segreto del successo dei blogger americani?

Di sicuro se avessi la risposta, non mi porrei la domanda ma darei una risposta ben precisa!
Posso però fare delle supposizioni, dopo aver letto a lungo numerosi post e numerosi Tweet dei moltissimi blogger che seguo proprio su Twitter.
Non sono una “I love America” patita, ma parto dal presupposto che per imparare qualcosa bisogna partire dall’origine e, l’origine del blog non è certo in Italia, ma in America.
Se ci avete fatto caso, i blog made Usa, sono visti su tutt’altra ottica e, anche i guadagni, sono completamente diversi dai nostri! Un piccolo blogger, riesce ad avere un guadagno da potersi permettere una vacanza, almeno una volta all’anno!
Noi, al massimo ci possiamo permettere 12 caffè…
Un po’ troppo poco per poterlo considerare guadagno! O sbaglio?
Se provate a fare un giro tra i blog dei colleghi americani, vi potete rendere conto di un particolare:
nel loro blog oltre alla lista dei loro articoli, è presente una lista ben chiara e posta in evidenza dei blogger che scrivono nella medesima piattaforma;
inoltre, alcuni link di rimando presenti nell’articolo da loro postato, non rimandano solo a post dello stesso autore, ma anche a post di altri blogger;
stessa cosa accade nelle condivisioni su twitter, poche condivisioni personali e molte dei post di altri.

Qualcuno potrebbe ribattere che è impossibile condividere tutti i post dei numerosi blogger presenti, ad esempio su Overblog!
Infatti, a meno che non si disponga di un touch, con un’applicazione come Pulse, che consente la condivisione su più social in pochi secondi (io lo facevo con gli iscritti alla mia community prima che il touch si “ammalasse”), la soluzione potrebbe essere quella di collaborare in gruppi, a rotazione.

Faccio un esempio per essere più chiara  Almeno spero!
Le community su Overblog sono state create proprio per riuscire a fare un lavoro di squadra e, in Francia, per esempio, accade molto sovente, basta pensare al libro scritto dai blogger francesi, devoluto poi in beneficenza.
Poniamo il caso che in una communiti ci siano 100 blog iscritti.
Dividendosi in gruppi da 5, si otterrebbe un ottimo lavoro di condivisione reciproca senza impiegare molto del nostro tempo evitando che diventi un duro lavoro. Un semplice impegno giornaliero che nel tempo porta grandi frutti.

Ma perché questo tipo di condivisione?
Perché, diciamo la verità, la mentalità umana e un po’ contorta!
Se vediamo che qualcuno si auto pubblicizza, siamo portati a pensare che non sia niente d’importante, ma se quello stesso “qualcuno” condivide i post degli altri, siamo portati a credere che siano importanti e degni di lettura.
Se ne deduce che non ci saranno solo like o RT nei social ma aumenterà la voglia di leggere il post, quindi maggiori utenti, e maggiori utenti portano maggiori possibilità di guadagno.

Ripeto, la mia, è una semplice osservazione, che potrebbe anche essere contestabile!
Mi piacerebbe sapere se ci sono opinioni simili o diverse e se a qualcuno è mai venuta l’idea di una collaborazione diretta tipo quella da me proposta.

Dedicato a tutte le persone affette da lupus

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