martedì 10 luglio 2012

Vivere nei sogni

La sua vita si stava riducendo solo a sogni, incredibili sogni…

Dormiva per sognare… ma spesso si ritrovava a sognare ad occhi aperti. Erano sempre più vivi, più reali, mentre la realtà le sfuggiva di mano, sfuocata, avvolta dalla nebbia.


Una realtà che ormai sembrava non appartenerle più, così distante da come era lei, così diversa da come l’avrebbe voluta!

Stava forse impazzendo?

Si versò il suo solito J&B… uno bastava! Uno la sera prima di dormire, prima di entrare in quella realtà sognante, quella realtà che la faceva sentir bene… una seconda dimensione? Può darsi…

Le bastava un J&B e la sua mente si liberava da pensieri affollati, da preoccupazioni, da pianti inutili per qualcosa che non avrebbe avuto mai…

Ecco, già stava meglio, già sentiva che il suo corpo si rilassava, la sua mente lasciava spazio… spazio alle cose più belle, spazio alle emozioni più forti…

Si abbandonò nel letto, le pareva di essere sospesa fra le nuvole… magica sensazione!

In quel momento entrò suo marito… rimase immobile nell’uscio… la guardò come se la guardasse per la prima volta, così fragile, eppure così seducente…

Sapeva che lei amava essere accarezzata, guardata, spogliata con gli occhi…

Prese la crema poggiata sul comodino e iniziò ad accarezzarla dolcemente, le mani scivolavano, lungo tutto il corpo.

Lei continuò a tenere gli occhi chiusi, il suo corpo si muoveva sinuosamente quasi avesse paura che quel contatto andasse via.

Lui, si soffermò sui suoi seni, caldi, turgidi, seni che avevano sentito il sapore materno, ma che ancora sapevano di donna… lei inarcò la schiena, un brivido, un altro e un altro ancora…

Nonostante lui non avesse ancora sfiorato il suo ventre, lei si era lasciata andare… un orgasmo… impossibile, non ci credeva… la sua donna aveva avuto un orgasmo, solo per quel contatto, solo per quella carezza… Continuò a massaggiare il suo corpo, lei aprì gli occhi… languidi, ricchi di passione, esprimevano voglia, voglia di lui…

“Prendimi, fammi tua, tua sarò per sempre…”

Lui continuò, quasi facendo finta di non sentirla, ma le sue parole erano magiche, ipnotiche, si spogliò e dolcemente la fece sua, mentre lei, in preda alle emozioni più forti, in preda all’estasi, urlava, urlava di piacere, un piacere profondo…  assoluto…

Dedicato a tutte le persone affette da lupus

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Oh Oh

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